Implantologia

Implantologia

Nonostante la mission dello studio sia sempre e comunque quella di salvare e preservare nel tempo i denti naturali, talvolta è necessario ricorrere a estrazioni a causa di patologie irreversibili del dente, per problemi parodontali o per traumi e al successivo inserimento di impianti dentali.

L’implantologia è quella branca dell’odontoiatria che ci consente, in caso di perdita di uno o più elementi dentari, di inserire delle viti in titanio nell’osso per sostituire le radici naturali dei denti mancanti.

Al di sopra dell’impianto verrà poi successivamente cementata o avvitata, a seconde della tecnica utilizzata, una corona (volgarmente detta capsula) che può essere realizzata con diversi materiali a seconda delle valutazioni del clinico e delle esigenze estetiche del paziente.
Gli impianti, inoltre, possono essere utilizzati per la realizzazione di ponti in caso di perdita di più elementi, per la sostituzione di protesi mobili o per la stabilizzazione di protesi totali.
L’implantologia viene eseguita in anestesia locale in assenza totale di dolore sia in fase intraoperatoria sia nel decorso post intervento grazie all’applicazione di adeguati protocolli farmacologici.

A oggi in Italia esistono oltre 400 linee implantari differenti. Il nostro studio si affida a due aziende leader mondiali quali STRAUMANN e OSSTEM.

Quanto durano gli impianti?

L’impianto è un dispositivo medico chirurgico costituito in titanio, biocompatibile, di forma cilindrica o conica, con delle spire presenti su tutta la superficie che si inserisce nell’osso e sulle quali avviene il fenomeno dell’osteointegrazione responsabile della durata a lungo termine dell’ impianto sottoposto nel tempo a forze masticatorie.

Gli impianti possono avere una percentuale di successo a lungo termine (10-15 anni) del 93-98% se correttamente inseriti, se si eseguono sedute periodiche di igiene professionale, una corretta igiene domiciliare e in assenza di fattori di rischio che ne possano compromettere la durata nel tempo quali ad esempio il fumo, la parodontite, l’osteoporosi e il diabete.





Quando si possono inserire gli impianti dentali?

Gli impianti possono essere inseriti a qualsiasi età, ma ci sono delle condizioni patologiche che vengono considerate controindicazioni all’ inserimento implantare:

  • patologie cardiache recenti (negli ultimi 6 mesi) quali infarto miocardico, ictus, TIA, patologie valvolari gravi;
  • terapie antitumorali in corso (chemioterapia, radioterapia);
  • diabete scompensato;
  • ipertensione arteriosa non compensata;
  • immunodeficienze gravi;
  • malattie neurologiche in stato avanzato (Alzheimer e Parkinson);
  • crescita dei mascellari non ultimata;

Esistono poi delle condizioni di rischio legate al sito di inserimento dell’ impianto, che devono essere risolte preventivamente per garantire una predicibilità del trattamento ed una sopravvivenza a lungo termine degli impianti.

Le situazioni critiche che si possono presentare sono:

  • spazio inadeguato fra i due denti;
  • mancanza di spazio in occlusione;
  • volume osseo insufficiente;
  • scarso spessore dei tessuti molli;
  • condizioni estreme di alta o bassa densità ossea;
  • malattia parodontale con placca, tartaro e tessuti infiammati;

Cos’è l’implantologia computer-guidata?

L’implantologia computer-guidata è una tecnica chirurgica che grazie all’ utilizzo di software dedicati ci consente di pianificare con estrema precisione l’inserimento degli impianti nella posizione migliore sia da un punto di vista dei volumi ossei e gengivali, che da un punto di vista occlusale e, quindi, protesico.

Inoltre in alcune condizioni cliniche favorevoli, ovvero in presenza di un’ottima quantità di osso e gengiva, ci consente di realizzare l’intervento in modo minimamente invasivo senza incidere i tessuti, senza l’apertura di lembi (chirurgia flapless)e senza l’utilizzo di punti di sutura, riducendo notevolmente i tempi della seduta chirurgica e il discomfort del paziente nelle fasi post-operatorie.

La chirurgia computer-guidata ci consente di fare diagnosi, pianificare nel migliore dei modi, previsualizzare, darci supporto durante l’intervento grazie alla realizzazione di una dima chirurgica, ovvero una mascherina con dei fori che, posizionata in bocca al paziente durante l’intervento, ci permette di inserire gli impianti in una posizione obbligata che sarà quella ideale precedentemente pianificata sul software.

La corretta pianificazione, la giusta posizione implantare dettata dal progetto protesico, sono fattori che possono migliorare la predicibilità e il successo della terapia al fine di determinare una sopravvivenza a lungo termine degli impianti.